Tra gli uomini, esistono tre categorie di sensibilità.
La prima è quella di coloro che nel disordine spirituale producono indifferenza. La seconda è quella di coloro che producono strumenti di prigionia. La terza, è quella di coloro che producono strumenti di liberazione.
E’ una guerra sottile, invisibile, antropologica.
I primi sono coloro che producono l’unico carburante con cui i secondi si alimentano, frattanto che i terzi, ad ogni epoca, si trovano di passaggio ad accertarsi che prima che il cerchio si chiuda, abbia almeno nuovi margini di dignità.